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STORIE

Il vostro smartphone vi tiene d’occhio

30-11-2020
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di Giulia Annovi



Quell’oggetto che tenete appoggiato di fianco a voi a cui ogni tanto lanciate un’occhiata, è molto più di un telefono. È un oggetto che può prendersi cura di voi. 

I suoi sensori possono monitorare e registrare il vostro stato di salute o invitarvi a seguire comportamenti che servono a mantenervi sani.

Il monitoraggio continuo della salute del cuore, degli occhi, dei sistemi respiratori e della pelle, nonché delle attività della vita quotidiana e delle condizioni mentali, può fornire informazioni dettagliate sulla salute e sul benessere generale di un individuo per un periodo di tempo prolungato.



I sensori e la nostra vita quotidiana



Secondo le previsioni del Global Mobile Market report di Newzoo, 3,8 miliardi di persone avranno tra le mani uno smartphone nel 2021. Potrebbe essere una grande opportunità per raggiungere le persone con un’assistenza sanitaria più regolare, tempestiva e capillare. E potrebbe avviare un sistema di diagnosi precoce e monitoraggio a distanza estremamente economico. Anche perché la tecnologia sta continuando la sua evoluzione verso dispositivi più discreti e sensibili. Sono già in commercio i dispositivi wearable che indossiamo e che monitorano il nostro corpo durante tutta la giornata. Presto, con la diffusione della tecnologia 5G, i sensori entreranno nelle nostre case associati ai più svariati elettrodomestici. Da tale punto di osservazione privilegiato invieranno dati sul nostro stato di salute e le nostre abitudini. 


Perché ci possa essere una diffusione di tali dispositivi è importante che i sistemi proposti  puntino alla convenienza. Inoltre è essenziale che siano facili da usare, alla portata di una popolazione che invecchia. E occorre assicurare compatibilità con marchi di smartphone e sistemi operativi diversi. Poi è fondamentale che tale tecnologia sia accettata dagli utilizzatori finali: potrebbero sviluppare stati di ansia o fastidio per il continuo monitoraggio da parte di strumenti elettronici. 



I dati entrano in clinica



Anche la sanità e i medici potrebbero trarre vantaggio dalla raccolta dati tramite sensori. I dati grezzi di ciascun paziente potrebbero essere inviati a centri medici che restituiscono analisi più approfondite. Gli algoritmi predittivi complessi o le tecnologie che sfruttano l’intelligenza artificiale (AI) permettono di  usare un elevato volume di dati grezzi, assicurano velocità e integrazione delle informazioni.IBM Watson un super-computer che ha già una tal potenza di calcolo ed è in grado di predire e analizzare sulla base di una grande quantità di dati. In Italia è già sfruttato in progetti come Secure living di Bolzano, per garantire sicurezza agli anziani soli in casa; Filos, il progetto di AIMaC (l’Associazione italiana per i malati di cancro) per un assistente virtuale indirizzato ai malati di cancro e alle loro famiglie; Human Technopole di Milano per l’elaborazione di dati su invecchiamento e alimentazione. 


Tuttavia, affinché tali strumenti possano essere usati in tutte le loro potenzialità, è necessaria una nuova preparazione per la classe medica. Sarà indispensabile per integrare negli ambulatori smartphone, sensori e dati. Secondo il 2020 Health Trends Report della Stanford Medicine, ci sono grandi lacune nella preparazione dei medici per alcuni dei nuovi sviluppi sanitari come la telemedicina, la medicina personalizzata e lo screening genetico. Solo il 18% degli attuali studenti di medicina ha affermato che la loro istruzione è stata "molto utile", mentre il 44% dei medici intervistati ha affermato che la loro istruzione non lo era. Occorre modernizzare il curriculum e i programmi di formazione in modo che i medici attuali e futuri possano utilizzare efficacemente e trarre il massimo dalle nuove tecnologie.



Sfide da risolvere: tra sicurezza e privacy



Pur riconoscendo l’innovazione di tali sistemi di elaborazione, la raccolta dati ha anche dei limiti. Il mercato della salute digitale è tra le mani di grandi imprese private: parliamo di  Alphabet, Apple, Cisco Systems, General Electric e Samsung. Ma i dati sulla nostra salute sono dati sensibili: il rispetto della privacy costituisce un’altra sfida da affrontare. Sono necessari ulteriori sforzi per sviluppare e implementare algoritmi robusti per garantire la privacy dei dati e la sicurezza delle informazioni.


Ci sono anche altre sfide chiave che devono essere affrontate prima di ottenere un'accettazione globale degli smartphone come dispositivi medici.


Mancano ancora test clinici rigorosi per valutare la sicurezza e l'efficacia dei dispositivi "medici" basati su smartphone. Servirebbero più controlli si dispositivi e app per evitare che alle persone vengano inviati falsi allarmi, per inaccuratezza dei sistemi. 


Inoltre spesso i confini tra le app per il fitness e il benessere e le app mediche rimangono ambigui, soprattutto in quei casi in cui l’auto-monitoraggio con una app di fitness è integrata con cure mediche. Per garantire sicurezza e consapevolezza delle scelte, ci sarebbe bisogno di un app store dedicato solo alle app per la salute e il benessere. Spesso l’utente rimane disorientato di fronte al gran numero di app di cui non comprende fino in fondo l’efficacia e l’appropriatezza. Creare uno store unificante potrebbe essere utile per esaminare e consigliare le app in base a qualità, affidabilità, efficacia medica, sicurezza, privacy e rapporto qualità-prezzo.


Mentre negli USA la Food and Drug Administration (FDA) interviene nella valutazione della pericolosità dei dispositivi medici, l’Europa ha ancora difficoltà ad attribuire i livelli di pericolosità e rischio per tali dispositivi. Il gruppo di coordinamento dei dispositivi medici della Commissione europea (MDCG) ha pubblicato nell’ottobre dell’anno scorso una nuova guida sulla qualificazione e classificazione dei software come dispositivi medici, ma entrerà in vigore solo nel 2024. Per ora, la certificazione è demandata a organizzazioni private e a scopo di lucro, denominate “Notified bodies” che attribuiscono una conformità a dispositivi usati a scopo medico (marchio CE), senza certificare la loro efficacia clinica o pericolosità. Il processo di approvazione è soggetto al rischio di compromissione della sicurezza a causa di standard, prezzi ed etica lavorativa che variano nei diversi Notified Bodies.


C’è  una discussione intorno ai dispositivi medici e alle loro implicazioni nei sistemi sanitari basati su smartphone. E le sfide poste da queste nuove tecnologie vanno affrontate. Lo smartphone e i suoi sensori incorporati, insieme alle moderne tecnologie di informazione e comunicazione, hanno aperto una nuova finestra di opportunità per servizi sanitari a distanza e convenienti.

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