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STORIE

G-21, una PMI innovativa nata dalla curiosità del Ceo

07-06-2021
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Certe estati cambiano la vita. E non parliamo di un viaggio capace di segnarci fin nell'intimità o di un amore sbocciato sulla spiaggia. Ma di un'idea imprenditoriale nata proprio in estate, per puro caso. “È successo tutto all'improvviso – ci ha raccontato Filippo Foroni, amministratore di G-21, PMI italiana che produce cemento osseo – nel 2007 avevo bisogno di un lavoretto estivo, per pagarmi l'università e finii aiuto-magazziniere in un'azienda biomedicale della zona: siccome sono curioso per natura, chiesi al titolare a cosa servissero i dispositivi medici che imballavo”. Una curiosità anticamera di una intuizione, a sua volte alla base della visione imprenditoriale, subito intesa dal capo dell'epoca di Foroni, stupito dalla raffica di domande che gli venivano poste da quel ragazzo che dava una mano nei magazzini: “seguirono diverse conversazioni col titolare e ricorderò sempre cosa mi disse una volta davanti a un caffè: quelle che imballi sono aghi da vertebroplastica e sono un buon prodotto, ma il valore aggiunto è il cemento osseo”.



“Pensavo che avrei realizzato nuovi gusti di gelato…”



Fino ad allora Foroni non aveva mai sentito parlare di biomateriali come non aveva mai visto simili dispositivi medici, ma realizzò di voler cercare a tutti i costi quel valore aggiunto: “In tutto il mondo, i produttori di cemento osseo sono solo sette e oggi noi siamo tra questi: c'era spazio per innovare un settore molto di nicchia”. G-21 è nata così: “in uno sgabuzzino, con un tavolino su cui facevo esperimenti e miscelavo i materiali. All'epoca avevo una gran passione per il gelato e pensavo che sarei finito a realizzare gusti nuovi: di colpo, nel giro di un'estate, mi ritrovai ad avere a che fare con ben altre ricette. Quelle per realizzare materiali plastici a sostegno dello scheletro umano”.



L’Amalgama imprenditoriale: capitale, luogo, curiosità



Figlio d'arte - padre nel settore farmaceutico -, la fortuna di avere gli investitori in casa (“i miei genitori hanno creduto in me, sottoscrivendo il capitale iniziale, senza di loro sarebbe stato difficile ottenere credito dalle banche”) e, anche, di trovarsi nella “Medical Valley” italiana (“il Distretto biomedicale mirandolese costituisce un biglietto da visita molto pregiato, quando ti interfacci con investitori esteri”) cui si aggiunge la curiosità che lo contraddistingue (“bisogna innovare per non finire fuori dal mercato, chiedersi come si può migliorare, domandarsi come funzionano le nuove tecnologie”, ci ha ripetuto a più riprese): questi sono gli ingredienti usati da Foroni per l’amalgama imprenditoriale, ovvero le caratteristiche che hanno permesso a G-21 di diventare ciò che è oggi. “Anche il nome lo abbiamo scelto per caso – continua sempre Filippo – una delle prime formule pesava esattamente 21 grammi e dato che si dice che sia il peso dell'anima…”



Alla ricerca della ricetta perfetta



“Un buon cemento osseo deve essere visibile ai Raggi X e resistente, visto che deve contribuire a sostenere il peso del corpo”. Ma trovare la ricetta giusta non è così facile, come illustra l'amministratore delegato di G-21: “Ci siamo resi conto che un cemento troppo duro rischia di danneggiare le vertebre adiacenti: le ossa sono resistenti, ma pure elastiche”. Se si inietta un materiale più duro, infatti, assorbirà gli urti in modo differente, scaricandoli sulle altre ossa con ciò che ne consegue, “per questo stiamo sviluppando, assieme a una università svedese, un cemento elastico”, il primo di questo tipo.



L'importanza dell'innovazione



La tecnologia è al centro delle ricette per i cementi ossei: “Quelli per le protesi – continua l'AD –, che prevedono uno spaziatore che rilasci antibiotici per combattere le infezioni che ogni tanto seguono l'impianto, sono altamente innovativi: noi realizziamo anche stampi in plastica così da permettere ai chirurghi di impastare il cemento, aggiungendo nella miscela gli antibiotici del caso, direttamente in sala operatoria”. Allo stesso modo, si sfruttano gli ultimi ritrovati della scienza e della tecnica: “con le stampanti 3D creiamo casse toraciche ad hoc per i clienti che hanno subito l'asportazione delle ossa a seguito di un intervento di rimozione del tumore al polmone: l'ospedale ci invia la TAC e noi realizziamo una protesi sartoriale”.



La costruzione di una Academy per ospitare giovani talenti



La pandemia non ha fermato la crescita della PMI di San Possidonio: “Non abbiamo lasciato a casa nessuno e, anche senza riconvertirci alla produzione di mascherine, siamo riusciti a far crescere il fatturato sul 2019 e abbiamo intenzione di continuare ad assumere”. Non solo: “Il sogno mio e di mio padre sarebbe creare una Academy, così da coinvolgere un maggior numero di laureati e laureandi, perché vogliamo dare spazio alle loro idee e alla loro curiosità”. Quella stessa curiosità che è alla base dell'avventura imprenditoriale di G-21.



Guarda il video di G-21 "Strength for life".





Intervista di Carlo Terzano

Ligure, classe 1985. Laureato in legge, formatosi professionalmente al Master post laurea della Scuola di giornalismo dell’Università milanese Iulm. Giornalista politico ed economico, ha collaborato e collabora anche con Policy Maker, Start Mag, StartupItalia, Radio 24, R101, Formiche, Corriere Innovazione e Lettera43.it.

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